I RACCONTI DEL REGNO

DI ARX

 

Fronte nel deserto

La Polvere del deserto ci offusca la vista dell'orizzonte costringendoci ad avanzare a ventaglio, molto larghi in modo da non essere facile bersaglio, i Mammut avanzano lenti misurando ogni passo, le loro pesanti corazze pesano anche per animali forti come loro,

 La ballista posizionata sul loro dorso e' carica, pronta a scoccare, ma le nostre sono efficaci contro le corazze e la dura pelle dei Mammut solo dai primi mille metri, dopo diventano inutili.

Mi giro verso le retrovie, dietro appena si intravedono i carri rifornimento, guardo avanti di nuovo, bagnandomi gli occhi con un po' d'acqua dall'otre... oramai avremmo gia dovuto incontrarli.

 

Poi di lontano finalmente li vediamo, saranno un centinaio ... avanzano larghi come noi...

...  siamo solo quaranta avremmo dovuto incontrare i rinforzi per strada e invece niente...

Siamo costretti ad avanzare soli senza copertura, ne' della fanteria ne' dei cavalieri del cielo.

Con noi ci sono solo una cinquantina di cavalieri Ylside ma si guardano bene dalla prima linea, loro difendono i carri dei rifornimenti.

Cosi siamo noi Cavalieri-Mammut a fare la battaglia, ad andare a morire contro i pesantissimi Mammut ribelli di razza piu' grande della nostra e armati molto meglio!!

...noi possiamo attaccare efficacemente  solo a distanza ravvicinata.

Sento dei sibili... non puo' essere sono ancora fuori tiro ... acc loro sparano da laggiù... ordinano la carica... polvere rumore di frecce... i pesanti dardi dei Mammut nemici sfrecciano ovunque.

Uno colpisce il Mammut a me vicino, con un urlo si accascia a terra, ma i suoi inservienti ugualmente sparano il dardo... è troppo lontano si ferma molto prima dell'obbiettivo oramai siamo mischiati con loro....

Sparo alle mie ore dodici, ne colpisco uno sulla corazza del ventre ... lo sventro ... cade a terra.

Gli passiamo sopra e i miei arcieri finiscono il suo equipaggio a frecciate.

Un dardo, pero', colpisce alla testa il mio Mammut, che accecato comincia a correre... non lo controllo piu',  il dolore lo fa impazzire... ci scontriamo con un Mammut ribelle[.... ]

 

Mi risveglio a terra, il mio animale morto,  intorno a me solo lamenti e grida dei feriti, alcuni nostri ufficiali camminano tra le file dei animali morti...

Uno mi porta soccorso "questo e ancora vivo !!" - mi alza la visiera dell'elmo, mi da dell'acqua.

Il Generale mi si avvicina, gli parlo, felice di essere ancora vivo:

 "La Battaglia è Vinta!!! .. abbiamo fermato il loro attacco!!!.. . Visari sara felice di noi!!"

Ci pensa su un poco e mi risponde  - ".. Noi siamo costretti ad avanzare per conquistare la loro terra... loro si difendono e noi ora siamo costretti a fermarci .... e senza rifornimenti, ne' rimpiazzi, mentre loro di rifornimenti e rimpiazzi ne hanno in abbondanza..."
Silenzioso si allontana guardandosi attorno fumando una pipa...

 

Ladri e derubati

Un ragazzo cammina indaffarato per il porto, sembra cerchi qualcosa.

Ha un bell'aspetto curato, con un lungo soprabito nero  e bei pantaloni di seta... si avvicina a me... e si siede al mio fianco

"...mi scusi volevo un informazione"

"Prego " - gli rispondo.

Faccio un cenno al locandiere per attirare la sua attenzione.

"Sapete... ho perso il mio bagaglio... llo sto cercando da molto ora ...ovvero non l'ho perso, me lo hanno rubato!"

Sorrido. Gli offro da bere, mi diverte questo ragazzo...

"Qui è pieno di ladri, non penso lo ritroverai ...ma il tuo nome?"

Tira giù un buon bicchiere di Porto, sembra una vita che non beve.

Poi mi risponde ancora ansimando - "Dentro c'era il  regalo per la mia ragazza... ci dobbiamo sposare sapete!! Ma un maledetto me lo ha rubato!! Ho tentato di inseguirlo ma devo aver battuto la testa...."

Mi giro un attimo per cercare di vedere il mio amico, doveva  gia essere qui, sta ritardando...

Quando ritorno a vedere il tavolo, del mio interlocutore neanche l'ombra...

Arriva il mio amico e si siede - "Hai già ordinato? Grazie amico!! Dobbiamo festeggiare!!"

"Cosa dobbiamo festeggiare?" - gli rispondo,mi sistemo meglio sulla sedia.

"L'altro ieri con un bel colpo, ho fregato una borsa a un tizio appena arrivato, dentro c'era una piccola fortuna!!"

Gli ricordo il colpo che dobbiamo fare, indicandogli uno dei magazzini del porto.

"Va bene,  va bene, ora andiamo..." - mi risponde.

Così ci alziamo e ci dirigiamo verso la struttura, ma veniamo fermati da un corteo funebre.

C'è una lunga fila di persone che segue un carro, dentro una bara aperta, per far vedere un ultima volta le spoglie del defunto, cosi come è in uso ad Helga.

Il mio amico mi fa cenno di sbrigarmi, lui e' gia' dall'altra parte delle strada.

 Così passo in mezzo al corteo, proprio vicino al carro... vedo il morto... una ciocca di capelli nasconde un volto, che mi sembra di aver gia visto...

Mi avvicino di più per vedere meglio.... ma è il ragazzo di prima!!!

"Lo conoscevate?" - una donna molto giovane e carina si avvicina.

"Quando è morto?" - Le dico, indicando il morto...

"Due giorni fa... un farabutto gli ha rubato il bagaglio... e lui cadendo mentre lo inseguiva, ha battuto la testa rimanendoci.. e poi tutto questo solo per il mio regalo..."

Scoppia a piangere l'aria è calda e c'è' un po' di umidità.

Forse non è la vita ciò che inseguiamo...

 

L'arrivo del Trabucco...

Quando la vidi arrivare non potevo immaginare cosa c'era contenuto su quei carri.

Conoscevo di nome il Trabucco... grande tipo di catapulta, ma non ne avevo mai vista una fin d'ora... questa supera ogni immaginazione possibile!

Ha un braccio enorme e un contrappeso di svariate centinaia di chili... lo vedo dalla sua enorme mole, di oltre 20 metri di altezza.

E' arrivato due giorni fa, su una trentina di carri ben scortati, gli ingegneri lo hanno montato con turni anche di notte, per sbrigarsi ad assemblarlo per l'assedio ...

Sapevo dell'idea di Visari di conquistare il castello di Verdun a tutti i costi, ma non mi immaginavo fino a questo punto!!!

Vedo i circa venti serventi, che gli gravitano attorno... sarà in grado di frantumare le enormi mura di Verdun?

Mi avvicino all'ufficiale di tiro, ha una mappa davanti, sta calcolando il tiro per le prime prove.

"Che gittata ha questo affare?" - gli domando, appoggiando le mie mani sulla mappa.

Alza lo sguardo dalla carta e  mi osserva con i suoi occhi curiosi.

 "Parli di Leopold? All'incirca un paio di chilometri ma non lo sappiamo con precisione. Il primo tiro lo faremo verso quelle montagne, che si trovano all'incirca a tre chilometri, poi la rigiriamo verso il castello e vedremo...."

Gli hanno dato anche un nome... l'ufficiale di tiro arrotola la mappa e si dirige  verso la piccola fortificazione di legno che circonda l'enorme Trabucco.

I serventi finiscono ora di caricare una grossa palla di ferro.

Per tendere le corde ai trabucchi normalmente bastano uomini... a questa servono invece addirittura buoi per tendere l'enorme braccio di lancio...

Parla l'ufficiale al tiro - "Proviamo un tiro curvo a piena potenza... vediamo che sa fare..."

I serventi caricano altro contrappeso alla base del Trabucco, poi si allontanano... vengono fatti avanzare i buoi, che cosi tendono la corda, il pesante braccio si tende con tutta la sua forza, il proiettile scende da uno scivolo di legno e finisce nella fionda del braccio pronto a essere lanciato.

L'urlo e dell'Ufficiale di tiro -"SCOCCA!!!!"

Mi si gela il sangue e per un attimo non respiro, tanta è l'eccitazione di questo momento!

Il legno scroscia come un fiume in piena, il vento del rinculo fa capire di che potenza è l'arnese.... il proiettile lacera l'aria come una spada.

Un fischio e con una traiettoria che è impossibile da seguire... si vede solo un polverone sulla montagna esattamente dove è andato a cozzare.

A questo punto gli ingegneri reindirizzano il braccio, togliendo i perni che inchiodano il Trabucco a terra e presentando il terribile braccio alle mura di Verdun..

Il Trabucco inizia il suo lavoro contro le mura... è di scarsa precisione, ma compensa con il suo alto potere distruttivo.

Le mura cadono come sbriciolate dai terribili proiettili, che fanno paura ai soldati posti a difesa del castello... come fanno paura anche a noi che li lanciamo...