VYSYNNA VELAYAR

 

La coppa di vino fini' dopo un altro lungo sorso.

"Non so dirti quanto continuo' quella prigionia, ne' cosa fece Aerel nel mio corpo... ricordo case e paesaggi mai visti, frammenti di incontri e conversazioni. .. immagino che fosse un agente di Kalor e che mi abbia usato per incarichi di cui non sono riuscita a sapere nulla."

Sorrisi a Niobe.

"E poi giunse inatteso il tempo della mia liberazione: la tenebra infinita in cui ero racchiusa si squarciò e provai la sensazione di volare, sino ad aprire gli occhi... i miei occhi!!!

Ero una stanza in penombra, circondata da candele e riversa a terra. Sopra di me stava una figura vestita con una tunica nera e poi mi addormentai di colpo. Al risveglio mi ritrovai su Coralyne, in compagnia del mio salvatore."

Feci una pausa, come preludio a quanto avrei detto.

"Si chiamava Soramas ed era un sacerdote di Jarrett, votato alla caccia ai non morti e a quelle che chiamava "aberrazioni" ... demoni e creature di altri mondi che in qualche modo offendono il dio con la loro presenza. Aveva incontrato Aerel lungo una via poco frequentata e in obbedienza ai suoi voti l'aveva scacciata dal mio corpo dopo una lotta di menti e di poteri: da lui seppi che quella donna era morta da alcuni decenni e che il potere di Kalor l'aveva resa uno spettro in grado di impadronirsi dei vivi:  era però stata costretta a tornare nella terra dei morti, dopo il rituale che Soramas aveva fatto su di me e su di lei."

"Di nuovo non sapevo cosa fare... avevo sofferto terribilmente in quella prigione di tenebra e da un lato sognavo la quiete dei mercati e delle compravendite, dall'altro avevo capito nel profondo del mio cuore che non avrei potuto fare altro che dividere il mondo in lupi e pecore dopo quel che avevo passato, e che desideravo fortemente essere lupo. Così rimasi con il sacerdote che mi portò dai suoi confratelli. .. trascorsi altro tempo imparando le liturgie di Jarrett e affinando molto le mie arti di combattimento, imparando allo stesso tempo come riconoscere e combattere i non morti, i demoni e altri abominii. Imparai a uccidere come un guerriero, sia pur leggero e veloce come la mia spada. Venni chiamata "Vespa" dal mio maestro d'armi proprio per quella ragione.

E ora sono qui a Petra sia per dar servizio a Jarrett sia per mio gusto... ho ancora molto da imparare per diventare un'esperta in queste cacce. Il denaro non mi manca: avevo un buon gruzzolo da parte e non ho perso le mie abilità di

mercantessa, solo che ora quel mestiere mi serve solo per guadagnare denaro, ma non mi appassiona più. Preferisco combattere e uccidere per Jarrett e per il mio divertimento: i panni del lupo sono molto più comodi di quelli della pecora, per quanto il piacere di rivedere un'amica davanti a un calice di vino mi scaldi il cuore proprio come un tempo... Un altro giro?" - proposi a Niobe con un sorriso.

 

Vysynna "Vespa" Velayar

 

 

da  [PETRA]

15 FEBBRAIO 2007