IL CULTO DEL FUOCO

Questo culto non porta alla venerazione di una vera e propria divinita', ma di
un elemento come entita' superiore.
Il fuoco e' visto come portatore di luce e vita, ma anche come distruttore e divoratore.
Esistono due Scuole del Fuoco appunto:
quella del "Fuoco che Illumina" e quella del "Fuoco che Divora".
Questa pero' e' una visione umana della fede
e spetta solo all'uomo scegliere come utilizzare il potere della
fiamma, in quanto il fuoco in se e' e rimane neutrale.
Il fuoco non fa parte delle divinita', ma e' parte necessaria dell'esistenza
stessa come lo sono l'acqua e la terra e l'aria.
E' quindi uno dei principi fondamentali della creazione.
I monaci capiscono l'importanza di tutto cio' e fanno del fuoco la loro
ispirazione e fonte di equilibrio.
Lo venerano come una benedizione e traggono forza dal legame creato.
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I monaci vivono nel Monastero situato nella GOLA DI VANALIEN, nelle Terre Selvagge.
Il monastero, grazie anche alla conformazione naturale della Gola e' isolato e difficilmente raggiungibile.
Solo coloro che cercano veramente la conoscenza avranno la costanza necessaria a raggiungerlo.
Coloro che aderiscono al Culto del Fuoco devono accettare alcune regole di vita, che vanno ad aggiungersi al credo del Culto.
REGOLE:
- Vivere nel Monastero fino al 30esimo anno
- Rinunciare all'uso delle armi
- Accettare il "TOCCO": un tatuaggio rosso acceso, formato da tre macchie disposte quasi a triangolo, come la punta di tre dita di una mano (indice anulare e medio) che si sono appoggiate in quel punto; come ricordo dell'accettazione del Fuoco come Guida.
IL TOCCO
Il tatuaggio e' il risultato del "Tocco", la
cerimonia con cui i monaci vengono iniziati quando acquisiscono la capacita' di
usufruire della forza del fuoco e quindi di lanciare incantesimi.
A concedere il tocco e' un'entita' superiore del piano di esistenza del Fuoco e
i novizi, per meritarlo, devono superare molte prove ed altrettanti esami. Tra
l'altro non e' detto che si sopravviva al tocco.
Questo segno garantisce al monaco un aiuto nel formulare gli incantesimi, l'immunita'
al fuoco di qualsiasi entita' e un discreta visione notturna (come se si
portasse una torcia).
Ogni monaco al momento del distacco dal
Monastero riceve una candela
, che e' un simbolo sacro.
Non serve come componente per gli incantesimi, ma a mantenere il suo contatto con il fuoco.
La fiamma che arde su quella candela consacrata al fuoco, brucia senza consumarla.
La candela puo' comunque essere accesa o spenta nei modi tradizionali, ma e' praticamente eterna.
Per Coralyne vaga
SAMIR, un monaco di questo ordine... prova a cercarlo!
Visita il MONASTERO del CULTO DEL FUOCO.
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