LA

SCHEDA

DI

BRIZA

BAENRE

Forza

20 (+5)

Agilita'

30

Carisma

50

Intelligenza

30

Magia

20

 

NOME PG BRIZA BAENRE
CARICA Abitante
VILLAGGIO  
RAZZA-CLASSE ELFA DROW - ASSASSINA
ALLINEAMENTO Caotico Neutrale
ARMA

 

OGGETTI (Max 3)
 
CAVALCATURA - ANIMALE DA COMPAGNIA

¤DRIDERS¤

Non sorprende che i ragni siano gli animali da compagnia piU' comuni fra i drow. Che siano piccoli abbastanza da passare attraverso un occhiello e tenuti in elaborate tane di metallo e vetro dai bambini drow, creature delle dimensioni di una mano capaci di uccidere un topo e sono i favoriti dei maghi, o le mostruositA' della taglia di un cavallo usati come cavalcature in alcune cittA', i ragni hanno un posto speciale nella societa' drow.

DESCRIZIONE PG e ABBIGLIAMENTO

Alta 155cm; pesa 40kg; anni 110, pelle color ebano; penetranti occhi color rubino; capelli lunghi e nivei, spesso raccolti; esile di costituzione, ma scolpito e ben fatto appare il suo corpo.E' ambidestra: le sue mani appaiono con dita lunghe ed affusolate; lunghe e sinuose le sue gambe. Nel complesso e' gradevole agli occhi dei maschi che spesso la considerano superba.

Spesso il suo corpo e' ricoperto completamente da un purpureo *Mantello magico, tiene alzato sul capo l'´ampio cappuccio per celare i fini lineamenti del volto; sotto il *Piwafwi, indossa un aderente vestito di seta, a descrizione dei momenti puo' essere bianco niveo, nero come le tenebre, o purpureo come il suo manto.

Austera e pretenziosa; impulsiva; mente perversa e contorta, falsamente gentile per giungere ai suoi scopi; elegante e sinuosa nei suoi movimenti, pericolosa come una vedova nera.

STORIA Fino a quel giorno la mia esistenza era trascorsa seguendo la rigida educazione delle mie istitutrici, i severi dettami della mia stirpe e la venerazione versa la Dea Lolth, colei che tesse le tele del destino nel profondo dell’Underdark.
Figlia di una guerriera, sentii crescere in me voci contrastanti, il mio animo spezzato e violentato da anime contrastanti che spesso mi conducevano a chiudermi nelle mie stanze in preda a violenti attimi di riflessione. Alcune voci esaltavano il mio futuro da conquistatrice della volgare superficie, altre disegnavano il mio destino da sanguinaria guerriera.
Le visioni mi avevano visto come seguace delle arti oscure e magiche.
Dal canto mio ignoravo cio’ che mia Madre conosceva, e nell’attesa di apprendere l´arte dell´inganno e della seduzione, come le dalninil della mia età facevano mi dedicavo all’uso delle armi e alla lettura di antichi tomi. Avviata alla devozione per Lolth come tutti i drow del casato, ben presto imparai a maneggiare bene la frusta.
Era una nottata come tante, chiusa nella mia stanza dopo aver assaggiato uno dei tanti maschi fonte di futile divertimento, ero intenta nella lettura di un libro. Ad un tratto, urla, rumori di lame, e freccie sibilanti, ed ancora fiamme e crolli abbandonai immediatamente il libro e dopo aver accarezzato il mio fedele kriss mi diressi alla finestra dei miei alloggi…quale orrenda visione come un castello di carta al passaggio del primo vento il mio underdark stava franando, orribili esseri maledetti dal corpo di ragno e dal busto di drow stavano mettendo a ferro e fuoco la culla della mia giovinezza. Vidi mia madre spezzata in due parti da quegli esseri, le frecce incendiarie ed avvelenate di drow ed orchi nemici riempirono ben presto le piazzette, i cunicoli di cadaveri di quelli che fino a poco prima erano miei confratelli, conoscenti o semplicemente schiavi.
Era il momento di fuggire. Riuscimmo ad evadere dall’underdark dopo una fuga alquanto roccambolesca attraverso stretti cunicoli, passaggi segreti e duri combattimenti. Ad un tratto una delle due guardie matronali, l’altra era stata massacrata nel tentativo di difenderci apri’ una botola, la botola della salvezza, la botola che conduceva alla superficie. Non ero mai stata fuori dall’Underdark, tutto mi appariva nuovo, le sensazioni erano contrastanti: dolore, curiosita', sofferenza, e vendetta; molta vendetta. La notte non era stellata, ma una grande luna piena illuminava la nostra fuga. Era ora di separarci, noi tre fratelli avremmo intrapreso tre strade diverse, cosi’ da avere maggiori possibilita' di sopravvivenza, mia sorella Kestal ando’ sola a Sud, mio fratello Epos venne imbarcato sotto le cure di un mercenario verso nord, l’elfa e la guardia sopravvisuta andarono ad est, ed io decisi di seguire la via che portava ad Ovest, dove mi avevano detto che il sole non sorgeva mai ma tramonta sempre.

 

 

 

 

-- PREZZO RESURREZIONE --
100 = 100 monete